Ultima modifica: 24 febbraio 2018
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Indagine sul Fu Mattia Pascal condotta dalle classi 5^E-5^H: pubblicato articolo su “La Stampa”

Lavoro di ricerca svolto sugli archivi della Stampa e coordinato dal Prof. Adduci

Due quinte dell’Alberghiero Colombatto di Torino hanno scoperto grazie a confronti incrociati che il romanzo è ambientato nel 1901

Link all’articolo pubblicato su La Stampa

L’indagine sul Fu Mattia Pascal condotta dalle classi 5^E-5^H si colloca a metà tra la ricerca storica e l’analisi filologica. Grazie a questi strumenti, utilizzati dagli studenti inconsapevolmente e poi esplicitati alla fine del percorso, il celebre romanzo di Luigi Pirandello è stato non solo letto attentamente, ma analizzato nelle sue pieghe più nascoste. Ciò ha portato alla luce – sorprendentemente – una serie di scoperte che hanno reso via via più intrigante la ricerca individuale o a piccoli gruppi portata avanti dai ragazzi nel corso di circa tre settimane.

Tutto comincia da un dubbio.
Il protagonista del romanzo, Mattia Pascal, dopo aver vinto al casinò, si trova sul treno che da Montecarlo lo riporta, ormai ricco, a casa e sta sfogliando le pagine di un quotidiano.

Lessi che l’imperatore di Germania aveva ricevuto a Potsdam, a mezzodì, l’ambasciata marocchina, e che al ricevimento aveva assistito il segretario di Stato, barone de Richtofen. La missione, presentata poi all’imperatrice, era stata trattenuta a colazione, e chi sa come aveva divorato!

Anche lo Zar e la Zarina di Russia avevano ricevuto a Peterhof una speciale missione tibetana, che aveva presentato alle LL. MM. i doni del Lama”.

Queste notizie saranno vere?

Parte la ricerca e in breve si scopre che le due notizie si riferiscono ad avvenimenti realmente accaduti e collocati rispettivamente il 7 luglio 1901 e il 23 giugno 1901. Dunque, al contrario di quello che finora sapevamo, la storia è ambientata in un tempo ben preciso.

Pirandello, pur citando avvenimenti distanti un paio di settimane l’uno dall’altro, ci dà un’indicazione che risulta fondamentale per datare il periodo in cui Pascal inizia la propria avventura, vale a dire l’estate del 1901.

Da questo momento in poi, avendo la chiave, acquistano un senso i continui riferimenti temporali inseriti da Pirandello che permettono rapidamente di scoprire anche quando finisce la vicenda, ossia l’autunno del 1903.
Infatti, quando Mattia Pascal decide di ritornare a casa e riprendersi la sua identità, si reca prima a salutare il fratello Roberto e lo trova “in villa, per la vendemmia”. Qualche giorno dopo, mentre sta rientrando a Miragno, il suo paese d’origine, per riapparire in pubblico, ripensa alla vicenda vissuta: “Non mi pareva che fossero passati soltanto due anni e mesi”.

Ancora una volta, l’autore, pur quantificando un certo periodo non vuole essere estremamente preciso. Tuttavia questi elementi ci sono sufficienti, poiché permettono di datare la conclusione della storia all’autunno del 1903.

Una volta messe a fuoco le due date centrali della storia, gli studenti allargano l’analisi a tutto il romanzo con un lavoro di dettaglio che porta ad altre scoperte.